MARTEDI' 10 a via Maccari ASSEMBLEA X UNA SINISTRA UNITA E PLURALE ( e prima Aperitivo-cena)
Il 7 maggio eravamo veramente in tanti a Vie Nuove. Un mare di gente che ci ha lasciati di stucco. In piedi, per le scale... Segno di un'attesa forte, di un bisogno vero di riflessione e discussione comune. Segno anche di un desiderio diffuso di sinistra, nuova e unita, malgrado le differenze e le delusioni delle pratiche di governo. Malgrado anche le insufficienze, la frammentazione, i tanti tentativi unitari andati a vuoto della società civile di questi anni. Insomma c'è un desiderio che non muore di politica., malgrado noi e i governi che premiano i De Gennaro appena inquisiti, i tesoretti che appaiono e scompaiono, i cunei fiscali comodi solo per le imprese, il precariato a tempo indeterminato, le pensioni che invece sono sempre sotto attacco - e arrivare alla fine del mese è davvero un'impresa.
Che ci è successo dopo il 7 maggio?
Abbiamo continuato a riunirci, in luoghi diversi, divisi in gruppi di lavoro. Abbiamo prodotto riflessioni e documenti sui valori e sulle regole che vorremmo caratterizzassero il nostro percorso; sui costi della politica cattiva e su quelli di quella buona; sui temi della sicurezza e della città. È questo lavoro che intanto vorremmo portare alla luce e offrire ad un confronto. Una specie di rendicontazione pubblica trasparente e collettiva. Abbiamo cercato di lavorare in modo il più possibile nuovo, sapendo che non si può sperare di aprirsi ai tanti/e che non partecipano più se non si prova a intercettare nuovi desideri e proporre nuove modalità del fare politica. Con tempi, spazi e relazioni più umane e felici di incontro, senza gerarchie, senza chiusure della discussione, senza pregiudizi o personalismi - sempre facili quando molte persone si conoscono da tempo e magari hanno storie diverse alle spalle (che si dice sempre giustamente sono una ricchezza, ma un po' sono anche un casino...). Abbiamo anche cercato di usare le possibilità di contatto e scambio offerte dalla posta elettronica e dalle liste di discussione telematica. Non è stato facile però qualcosa di buono è successo. Forse anche nelle relazioni che si sono costruite. E anche di questo potremmo parlare.
Naturalmente si potrà anche discutere di altro, di quello che l'attualità politica di questi giorni così delicati suscita. Perché a volte oggi, all'antico "popolo della sinistra", mancano anche i luoghi in cui semplicemente incontrarsi e parlare - e non è male se proviamo a ricostruirne qualcuno: spazi pubblici in cui portare riflessioni, ansie, dubbi, domande. Personali e collettive. Con il piacere di confrontarsi e mettere in comune pure i sogni e gli incubi.
Si potranno affrontare questioni che vanno oltre la nostra esperienza fiorentina, che possono darle un senso più ampio e di prospettiva, allargando i collegamenti e i momenti di confronto, prima di tutto a livello regionale. E' utile riflettere sul panorama nazionale: un processo unitario e nuovo a sinistra va avanti e come? La possibilità di intreccio e contaminazione fra organizzazioni formali e informali, fra soggetti collettivi e singoli/e, è qualcosa di limitato al nostro tentativo o parla ad un orizzonte più generale?
Sullo sfondo, ma già presenti nella testa di molte e molti, sono alcune questioni delicate e complesse. Che tipo di associazione abbiamo in mente? Prefiguriamo nel nostro piccolo una rete delle diverse soggettività che si muovono sul terreno sociale accanto ai partiti; oppure un'aggregazione istituzionale ed elettorale di partiti che mantengono simboli e identità, magari aprendosi a esponenti della società civile; o ancora, un'associazione politica di tipo decisamente nuovo, con forme diverse di appartenenza, luoghi diffusi di elaborazione, partecipazione larga al processo costituente, e perfino al delicato momento dell' individuazione di quadri e candidati; ovvero regole nuove di rappresentanza, di rapporto fra rappresentati e rappresentanti, fra rappresentanti e istituzioni rappresentative.
Di tutto questo ovviamente non potremo parlare il 10 luglio - ci vorrebbe una settimana e non basterebbe. Il 10 sarà un ulteriore momento di ideazione e approfondimento, propedeutico ad una iniziativa articolata su più giorni, con tempi più distesi, da organizzarsi per settembre. E lì vedere dove possiamo andare, che strada prende l'avventura. In quale bosco ci porta, quali lupi ci fa incontrare. Sapendo che forse abbiamo adesso l'occasione di trovare una spiaggia - ma è l'ultima spiaggia per quanto riguarda una sinistra unita e plurale, capace di un nuovo rapporto con la società e l'esistenza delle donne e degli uomini. Cioè con la politica.