Assemblea giovedì 16 aprile 2009
l'assemblea è fissata per giovedì 16 ore 21 al circolo ARCI il Campino, in via caccini.
l'assemblea è fissata per giovedì 16 ore 21 al circolo ARCI il Campino, in via caccini.
Odg:
- prossime iniziative
- discussione situazione fiorentina
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Abbiamo provato come s.u.p. a svolgere un certo ruolo in queste elezioni fiorentine ed è andata come è andata. Se ci può consolare, forse poteva andare anche peggio: meno dialogo, più incomprensioni frammentazione e rancori vari. Forse. Io credo che in ogni caso non dobbiamo dimenticare che il disastro nasce altrove: più al fondo, nella frammentazione sociale, nella solitudine politica di un sacco di gente che non sa più chi è, anche quando sa ancora abbastanza bene chi non è - "ciò che non siamo, ciò che non vogliamo" eccetera. Dovremmo sempre scommettere sul fatto che non tutta Firenze, non tutta l'Italia abbia consumato la deriva populistica-servile-spettacolare che appare da Vespa o a Matrix (mai titolo di programma fu più adatto). E per questa altra città dovremmo provare a offrire spazi, iniziative, luoghi di confronto.
Già sabato 18 c'è la giornata antirazzista che si può cercare di animare di vita alternativa; e poi ci sono le questioni legate all'urbanistica e al piano-casa di Berlusconi; il tema della laicità, con il laboratorio che è nato a Firenze dopo l'iniziativa promossa da rifondazione (ma non solo) e la consulta che è sorta a livello più istituzionale. Su questi temi possiamo riprendere anche il confronto con le forze politiche impegnate in campagna elettorale, essere presenti in un modo che non è quello del banale schieramento (per noi, peraltro, complicato visto che siamo davvero al nostro interno plurali, per fortuna). Ma poi possiamo anche tentare di creare dei luoghi dove la discussione e l'agire politico inventino qualcosa d'altro rispetto alle forme tradizionali del dibattito: riprendere quel discorso sulle pratiche diverse di partecipazione - in piccoli gruppi, con modalità ravvicinate e più inclusive di intervento e ascolto - di cui abbiamo parlato più volte e che poi abbiamo un po' abbandonato, presi da altro. Possiamo dare così anche un nostro contributo alla città antiRenzi e antiGalli. E allo stesso tempo mantenere aperti i ponti per una riflessione dell'intera sinistra su stessa e sul mondo, ponti che è bene malgrado tutto non si chiudano. Sempre ovviamente che la sinistra abbia ancora qualcosa da dire sul mondo e non solo inseguire il berlusconismo o le nostalgie del tempo perduto.
Io continuo a pensare che se non riusciamo a dare voce ai tanti soggetti che non ce l'hanno (ragazze e ragazzi soprattutto), pur avendo un sacco di cose da dire e da fare - non c'è tanta speranza per noi. Non credo che dai vecchi protagonisti di un sacco di disastri - e noi facciamo parte del gruppo, anche se un po' fuori coro - possano venire grandi soluzioni. E' già molto se ci poniamo il problema. E cerchiamo ancora...
un abbraccio,
andrea ( Bagni)