MOSCHEA A FIRENZE Art. 8: la Costituzione è ancora valida, va solo applicata!
Comunicato Stampa
MOSCHEA A FIRENZE
Art. 8: la Costituzione è ancora valida, va solo applicata!
La proposta avanzata dalla Comunità islamica di Firenze per la costruzione di una moschea nella nostra città ha scatenato polemiche
violente da parte dell’opposizione in consiglio comunale: le stesse forze politiche che non esitano a firmare con la Libia trattati
indegni di un paese civile e che accolgono a braccia aperte le visite di Gheddafi, oggi si sentono minacciati dalla “volontà dell’Islam di
convertire e di colonizzare l’occidente” (sic!), e arrivano a proporre un referendum sul tema, perché siano i cittadini a decidere.
Da parte dei rappresentanti delle istituzioni, d'altronde, le risposte alla richiesta della comunità islamica sono debolmente positive ,
accompagnate immancabilmente da molti “ma”: lo spazio, il progetto, il fatto che Firenze ha altre priorità….
Su cosa dovremmo discutere? Leggiamo la nostra Costituzione:
Art.8 – Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. (…)
Art.19 – Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne
propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto (…)
Questo è scritto nella Costituzione della Repubblica Italiana, che, proprio nell'affermare la libertà per ogni cittadino di scegliere il
proprio credo religioso, sancisce e sottolinea il principio fondamentale della laicità dello Stato.
Non si tratta quindi di esprimere, in quanto cittadini di Firenze, una valutazione in merito alla religione islamica né tanto meno di
decidere se “concedere” o meno ad un gruppo di persone la facoltà di esercitare la propria religione e di farlo in un luogo che ritengano adeguato: è un
loro chiaro diritto costituzionale, indipendentemente dalla professione religiosa a cui fanno riferimento.
E’ una scelta di apertura, di convivenza civile, di rispetto dei diritti e dei bisogni di ciascuno, che può fare di una città un luogo
vivo, luogo di incontro autentico fra persone diverse, di scambio e di arricchimento reciproco.
In un momento in cui la Costituzione viene attaccata tutti i giorni, applicarla senza esitazioni strumentali nella nostra città significa difenderla da tutte
quelle forze che mirano a degradare la coscienza civile di una società di cui essa è il primo baluardo.
violente da parte dell’opposizione in consiglio comunale: le stesse forze politiche che non esitano a firmare con la Libia trattati
indegni di un paese civile e che accolgono a braccia aperte le visite di Gheddafi, oggi si sentono minacciati dalla “volontà dell’Islam di
convertire e di colonizzare l’occidente” (sic!), e arrivano a proporre un referendum sul tema, perché siano i cittadini a decidere.
Da parte dei rappresentanti delle istituzioni, d'altronde, le risposte alla richiesta della comunità islamica sono debolmente positive ,
accompagnate immancabilmente da molti “ma”: lo spazio, il progetto, il fatto che Firenze ha altre priorità….
Su cosa dovremmo discutere? Leggiamo la nostra Costituzione:
Art.8 – Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. (…)
Art.19 – Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne
propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto (…)
Questo è scritto nella Costituzione della Repubblica Italiana, che, proprio nell'affermare la libertà per ogni cittadino di scegliere il
proprio credo religioso, sancisce e sottolinea il principio fondamentale della laicità dello Stato.
Non si tratta quindi di esprimere, in quanto cittadini di Firenze, una valutazione in merito alla religione islamica né tanto meno di
decidere se “concedere” o meno ad un gruppo di persone la facoltà di esercitare la propria religione e di farlo in un luogo che ritengano adeguato: è un
loro chiaro diritto costituzionale, indipendentemente dalla professione religiosa a cui fanno riferimento.
E’ una scelta di apertura, di convivenza civile, di rispetto dei diritti e dei bisogni di ciascuno, che può fare di una città un luogo
vivo, luogo di incontro autentico fra persone diverse, di scambio e di arricchimento reciproco.
In un momento in cui la Costituzione viene attaccata tutti i giorni, applicarla senza esitazioni strumentali nella nostra città significa difenderla da tutte
quelle forze che mirano a degradare la coscienza civile di una società di cui essa è il primo baluardo.
Associazione X sinistra unita e plurale di Firenze- Rete@ Sinistra