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Sui cento luoghi

Sui cento luoghi

 

Mercoledì 28 settembre a Firenze si sono svolte 100 assemblee contemporanee in “cento luoghi”, assemblee aperte in cui la cittadinanza era chiamata a “far sentire la propria voce … su cosa e come si vuole cambiare la città”.

Da ieri la stampa ne parla come della più grande iniziativa di partecipazione in Italia: 10.000 persone hanno discusso progetti e avanzato proposte. Forse erano un po’ di meno, se le foto di gruppo scattate luogo per luogo registrano correttamente la presenza (a meno che non siano state tutte prese quando la gente era già andata via!). Ma non cavilliamo sulla quantità. E’ sulla qualità dell’iniziativa che ci permettiamo di avere qualche dubbio.

 

La partecipazione democratica ha due cardini: si basa su un’ampia condivisione di informazioni e ha almeno in parte, uno sbocco decisionale.

Se l’anno scorso arrivammo alle assemblee senza strumenti adeguati per esprimere un parere “informato”, addirittura per capire di cosa si trattava, la preparazione di quest’anno non è stata molto migliore. Alla vigilia sul sito si trovava quasi soltanto la ripetizione dei temi discussi la volta scorsa. Questa non è informazione.

 

Oggi, sul sito, alcuni dei 100 instant report, prodotti alla fine delle assemblee di ieri, riportano schematicamente quali proposte emerse un anno fa sono state realizzate. Ma per lo più non si spiega perché quelle e non altre, e quali proposte sono state respinte. Questa non è “restituzione” del senso dell’assemblea a chi ha partecipato.

 

E la decisionalità? Certo, la democrazia partecipativa non deve sostituire quella rappresentativa, deve invece interagire con essa, gestendo i possibili conflitti. Ma non può ridursi a luoghi a carattere consultivo, dove chi lancia proposte un anno dopo non riceve nemmeno una risposta argomentata sul loro esito.

 

Per il nostro sindaco la cittadinanza attiva nelle assemblee, e lo stesso Consiglio dei rappresentanti eletti sembrano essere cornici in cui far risaltare decisioni insindacabili, quando non addirittura intralci alla realizzazione di luminose intuizioni.

 

Associazione X una Sinistra Unita Plurale Firenze - rete@sinistra