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Sulla cacciata dei richiedenti asilo voluta dal sindaco Renzi

Da sabato un gruppo di somali, eritrei ed etiopi, rifugiati e
    richiedenti asilo, hanno allestito un presidio davanti alla Fortezza
    da Basso, con il sostegno di movimenti e associazioni della città:
    chiedono la possibilità di avere un'abitazione (molti di loro vivono
    per strada) e il rilascio dei titoli di viaggio che sono loro
    necessari per muoversi sul territorio. Sono circa un'ottantina di
    persone, fra cui anche donne con bambini.
    Ieri mattina all'alba le forze dell'ordine hanno tentato di
    sgomberare il presidio con la violenza, svegliando le persone a 
calci,      distruggendo tende e attrezzature, portando via oggetti e 
anche i documenti personali.
    Il gruppo ha deciso comunque di non andarsene, di rimanere per portare
    avanti la protesta e le loro richieste: così sono rimasti davanti
    all'ingresso della Fortezza, aspettando un segnale di accoglienza da
    parte delle istituzioni. Nonostante una trattativa svoltasi ieri
    pomeriggio con l'assessore regionale Allocca e l'assessore comunale
    Saccardi, il sindaco Renzi ha nuovamente chiesto l'intervento della
    Questura perché l'area fosse "liberata" al più presto. Stamattina i
    movimenti che sostengono la lotta dei richiedenti asilo hanno
    condotto con la Questura una trattativa e concordato che il
    presidio lasci spontaneamente la piazza stasera, dopo un'assemblea
    nella quale decidere altre forme di lotta.

    Questa è la risposta del sindaco Renzi a persone che fuggono dalle
    guerre, da disastri che colpiscono intere popolazioni, spesso 
persone che si
    trovano qui per aver disertato! Stanno chiedendo un edificio
    abbandonato da poter recuperare col loro lavoro, o documenti per
    viaggiare in Italia alla ricerca di un lavoro: il Comune di Firenze
    non può occuparsi di loro, è troppo impegnato su altri fronti, loro
    possono continuare a vivere "di nascosto", basta che non si facciano
    vedere nella vetrina cittadina! Renzi va ad Arcore, ma non scende alla
    Fortezza per ascoltarli, solo ordina che qualcuno gli ripulisca la
    piazza!

    Dobbiamo dire che non tutti i fiorentini la pensano così: sosteniamo
    la loro protesta con la nostra presenza, facciamo in modo che la loro
    voce non venga di nuovo messa a tacere e la loro presenza cancellata.
    Chiediamo che il Comune e che riconosca le proprie responsabilità
    dando risposte concrete alle richieste dei profughi.


Associazione per la Sinistra Unita e Plurale